I vini novelli

ViniNovelliIn questo nostro blog, ci siamo già occupati di vini, parlandovi di vini biologici e vini valdostani, ovvero di genuinità e valorizzazione del nostro territorio. Oggi vogliamo tornare sul tema della qualificazione di vini particolari parlandovi dei vini novelli.

Secondo le normative, possono essere definiti “novelli” solo i vini bianchi o rossi leggeri, prodotti con la tecnica della macerazione carbonica, che consente di imbottigliarli e metterli in vendita a poche settimane dalla vendemmia (primi di novembre) ed entro la fine dell’anno solare. Il processo di macerazione consiste nel riempire di grappoli d’uva intera un contenitore ermetico, dopo averlo saturato di anidride carbonica e posto ad una temperatura di circa 30°, per poi riaprirlo al termine di un periodo che varia da 1 a 3 settimane.

E’ un procedimento scoperto in Francia, tra ricerca sperimentale e casualità, e messo a punto negli anni ’30 del 1900. I produttori originali furono i coltivatori del Beaujolais – regione a sud della Borgogna – che battezzarono il primo vino novello, nato esclusivamente da uve di vitigno Gamay, con l’appellativo di Beaujolais Noveau.

I vini novelli, nascono quindi nell’abbraccio alchemico col CO2, con un effetto di rapida estrazione degli aromi, anziché da normale fermentazione alcolica; il processo viene completato da uno schiacciamento spontaneo dell’uva sotto il proprio peso ed una successiva, delicata pigiatura, diversamente dai “vini nuovi”, comunque imbottigliati rapidamente, ma solo dopo una tradizionale e più intensa pigiatura meccanica.

I novelli sono vini leggeri, freschi, profumati e dal sapore fruttato; rievocano la fragola, i lamponi ed i frutti di bosco. Sono morbidi, hanno bassi livelli tannici (sono quindi privi della caratteristica necessaria per l’invecchiamento) e hanno un valore alcolometrico minimo di 11°, con residuo zuccherino prescritto inferiore a 10 g/l.

Questi vini si abbinano al meglio con piatti che includono castagne, con le caldarroste (per questo, forse, le loro foto più diffuse sono in accoppiata con tali frutti autunnali o con grappoli d’uva appena colti) e con piatti a base di funghi. La temperatura ideale per servirli si colloca tra i 14° e i 16°. Ricordiamo che, per goderne al meglio le caratteristiche, vanno consumati entro 6 mesi.

Anche il nostro ipermercato, Gros Cidac, nel filone della valorizzazione dei prodotti di stagione, ha preparato, nella propria area di vendita, un’interessante isola espositiva dedicata ai vini novelliAlla vostra salute !

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