Bourguignonne e Raclette

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Panoramica di set per la Bourguignonne in Cidac – ph. di E.Bredy

In questo nuovo articolo, vi parliamo di due piatti –  2 ricette davvero speciali – diffusisi anche oltre i confini delle regioni d’origine: Bourguignonne e Raclette.

La Bourguignonne

La Bourguignonne è nata nella Borgogna francese, che le ha conferito il nome. Consiste nella cottura rapida di bocconi di carne scelta, in una pentola d’olio bollente posta a centro tavola. La pentola appoggia su un supporto che incorpora un fornello ad alcool o a gelatina.

Il fornello serve a stabilizzare la temperatura dell’olio e permette ai commensali d’intingere i tagli di carne con la dovuta calma, valutandone il grado di cottura.

I bocconi migliori sono dadi di un paio di centimetri di lato, particolarmente adatti alla preparazione. La cottura in olio è, di fatto, una frittura e libera l’intensità del gusto, ma si può anche optare per una variante leggera – il brodo – che, come nel bollito, agevola la digestione.

scelta di carni per Bourguignonne – img Sobbly by Pixabay

I partecipanti si raccolgono attorno attorno a una sorta di focus e le fasi d’attesa generano spontaneamente atmosfere conviviali, originali e piacevoli.

La carne per la bourguignonne, per lo più bovinafiletto o controfiletto – dev’essere magra, tenera e di buona qualità.

S’infilza con le apposite forchettine a doppia punta, dal manico allungato e ricoperto di legno (per isolare il calore).

La carne viene degustata in connubio con salse intriganti, come la bernese, la bourguignonne, la tartare, la maionese o la senape.

Bourguignonne – gli abbinamenti col vino

La portata può essere accostata a vini diversi, sicuramente rossi, ma non troppo strutturati, vista la semplicità minimal della ricetta. Noi consigliamo un Dolcetto fruttato, che sa accarezzare aromi e suggestioni.

La Raclette

materie prime per la cottura della Raclette – img Veve by Pixabay

L’altra ricetta all’ordine del giorno è la Raclette, piatto noto sin dal XIII secolo e nato nei cantoni svizzeri (in primis nel Vallese).

La sua etimologia nasce dal verbo racler, ovvero “raschiare”, il gesto con cui si preleva il formaggio fuso dalla superficie riscaldata, per gustarlo.

Il formaggio è caratterizzato da una pasta soffice e dolce, capace di sprigionare aromi e sapori più intensi se stagionato. Di norma, s’accompagna al pane abbrustolito, alle patate al cartoccio o al vapore, a diversi affettati e ai sottaceti.

Per semplificare la preparazione, le palettine, che, per tradizione, raschiavano una mezza forma, piantata su una griglia metallica, ora accolgono il formaggio tagliato a fette, e vengono scaldate nei comparti laterali dell’elettrodomestico in foto.

Raclette – gli abbinamenti col vino
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Gruppo di elettrodomestici per Raclette e Bourguignonne in Cidac – ph. di E.Bredy

Per la Raclette, gli abbinamenti col vino sono variegati, e vanno dal bianco (più classico) al rosso. Noi vi suggeriamo un Pinot, che può essere vinificato in bianco o in nero (più fruttato), secondo preferenza.

Bourguignonne e Raclette in Cidac

La Cidac, propone tutti gli alimenti centrali e a corredo delle due preparazioni, oltre ai vini per gli abbinamenti.

Nel reparto casalinghi, troverete, in esposizione, diversi kit di cottura pensati per queste ricette.

Nel caso le sperimentiate, vi auguriamo, in coda a queste feste, momenti conviviali spensierati e piacevoli degustazioni.