Tecnologia, DAD e Smart Working

Attività Smart Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Tecnologia per attività Smart – ph. Skylar-Kang by Pexels

In questa fase storica, resa difficile dalla lotta al covid-19, Tecnologia, DAD e Smart Working tengono viva almeno una parte dei nostri scambi relazionali.

Innovazioni e connettività non possono certo sostituire tutte le sensazioni e i flussi emozionali che il corpo trova nella vicinanza con gli altri. La mente, però, continua a osservare, valutare, sognare e progettare.

Tecnologia e DAD

DAD, acronimo di “Didattica A Distanza”, è un termine che imperversa sui media da mesi. È l’insegnamento erogato con strumenti telematici, opportunità già viva prima dell’emergenza, che si è sempre più strutturata nelle classi virtuali e sulle piattaforme digitali.

Considerazioni sulla DAD
Didattica a distanza Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

DAD (Didattica A Distanza) – ph. Julia M.Cameron by Pexels

La didattica a distanza vede l’evoluzione contiinua delle app disponibili e dei contesti virtuali, ma video, immagini e documenti scaricabili non possono creare un approccio completo alla persona.

I digital native, appartenenti alle ultime generazioni, sono già abituati a comunicare tramite chat, social o servizi di Google e Microsoft. I docenti sono chiamati a pilotare un approccio capace di sfruttare lo strumento senza, nel contempo, mitizzarlo.

È importante alternare nozioni e procedure a momenti di stimolo dell’immaginazione o a una battuta che possa strappare qualche sorriso … in effetti, questo dovrebbe avvenire anche in presenza, ma nella DAD è fondamentale.

Sicuramente, la globalizzazione della tecnologia ha avuto l’effetto di contenere i prezzi degli strumenti, ma dobbiamo essere pronti a supportare chi non fosse in grado di dotarsene, rendendo anche più agevole l’accesso alla rete.

Telelavoro e Smart Working

Smart working Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Attività di Smart Working – ph. Vlada Karpovich by Pexels

Il semplice trasferimento delle attività lavorative a una postazione esterna al luogo di lavoro è chiamato Remote Working o Telelavoro.

Nel telelavoro si continua a osservare un orario lavorativo e occorre comunicare la sede da cui si svolge la propria attività. In pratica, cambiano solo gli strumenti digitali utilizzati.

Lo Smart Working, invece, consente di lavorare per obiettivi, modulando i propri interventi secondo un maggiore o minor flusso di lavoro. Il dipendente può tarare il rapporto tra obiettivi e impegno, col solo vincolo del risultato.

Questo approccio è senz’altro più innovativo ed evoluto del precedente e fa leva su fiducia reciproca e collaborazione, per un rapporto lavorativo che si spera sopravviva alla fase emergenziale.

Tecnologia, DAD e Smart Working – evoluzioni

Proposte tablet Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Proposte di Tablet nel settore Unieuro di Cidac – ph. E.Bredy

La crisi pandemica ha indotto nuove accelerazioni all’innovazione tecnologica, sia per le sfide biomediche che per il trasferimento di scuola, lavoro e burocrazia sulle piattaforme digitali.

Il covid-19 è stato sequenziato a tempo di record e i vaccini sono stati creati, prodotti e testati in tempi decisamente inferiori ai loro precursori.

Software, Hardware e piattaforme offrono aggiornamenti continui. Anche Gros Cidac, allestendo il settore Unieuro, già descritto in un precedente articolo, continua a proporre le novità del mercato con offerte interessanti.

Il nuovo processore M1

Tra le tante proposte in area di vendita, inesauribili nello spazio di un articolo, abbiamo pensato di evidenziarne una dedicata agli appassionati del mondo Apple.

MacBook Air con M1 Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Immagine MacBook Air con processore M1 (Cidac-Unieuro) – ph. di E.Bredy

A inizio anno, l’azienda californiana ha presentato 3 nuovi Mac di livello base (entry level), simili per profilo e funzionalità: un Mini, un MacBook Air e un MacBook Pro 13, che inglobano lo stesso processore M1 – con schede video e memoria affini.

L’M1 è lo stesso dell’iPhone e dell’iPad, con un’ architettura adattata al software e al sistema operativo del Mac. Il nuovo processore è il punto di arrivo di una partnership tra Apple e la TMSC di Taiwan, capace di realizzazioni, nell’ordine dei nanometri, che regalano autentici “gioielli” della miniaturizzazione.

Il processore M1 è un sistema integrato di chip, con un package software molto esteso e una gestione peculiare della memoria, utile ad affrontare carichi di lavoro complessi e variegati.