Latte caprino e suoi derivati

Latte e formagio caprini Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Latte e formaggio di capra in un quadro floreale – ph. Sunsetoned by Pexels

Vista la stagione, torniamo a parlare di latte caprino e suoi derivati. La qualità del latte di capra sono molte e interessanti e le relative proposte alimentari ricche di suggestioni.

Se si escludono le bevande di origine vegetale (riso, mandorla o soia), il latte di capra è l’alternativa principale al latte vaccino. Facile da tollerare e digerire, risulta molto simile al latte materno, costituendo un prodotto ideale per i bambini.

Occorre solo tenere conto che ha un aroma e un sapore particolari e quindi valutare il gradimento di chi lo assume.

Qualche riferimento storico-geografico

Il suo utilizzo ha origini antiche, che sfiorano il mito. Secondo la tradizione, la capra Amantea allattò Giove in una grotta del monte Ida, che s’innalza sull’isola di Creta.

Formaggio caprino fresco Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Scatto di un piatto col caprino-fresco – ph. Karolina-Grabowska by Pexels

L’utilizzarono greci e romani e viene citato da poeti che hanno attraversato i secoli, come Catullo e Virgilio.

Molti personaggi celebri l’hanno bevuto e apprezzato; per citarne uno, ci piace ricordare il Mahatma Gandhi. A tutt’oggi, per molti paesi del terzo mondo, la capra e il suo latte sono fonti di sostentamento irrinunciabili.

Il latte caprino – benefici

Il latte caprino contiene poco lattosio e, per questo, è facilmente tollerabile e assimilabile. Le sue proteine sono simili a quelle del latte vaccino, rispetto al quale contiene una maggior quantità di taurina, la sostanza presente nelle bibite energetiche.

È ricco di calcio, potassio, fosforo e riboflavina (vitamina B2, idrosolubile). Del calcio può beneficiare la struttura ossea, prevenendo l’osteoporosi.

Il latte caprino ha proprietà anti-infiammatorie. Oltre che da minor presenza di lattosio, è caratterizzato da una struttura enzimatica che non crea problemi allo stomaco e lenisce le infiammazioni intestinali.

Il selenio contenuto nel latte caprino contribuisce al buon funzionamento del  sistema immunitario e, secondo diversi studi, agevola l’assorbimento del ferro e del rame, indispensabili per i soggetti affetti da anemia o carenze nutritive.

Capre allevate in VdA Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Immagine di Capre allevate in Valle d’Aosta – ph. AgriMontBlanc

Contiene un buon numero di acidi grassi, utili per l’equilibrio del colesterolo e coadiuvanti nella prevenzione di aterosclerosi e patologie del cuore e delle coronarie. La concentrazione di potassio (un vasodilatatore) può anche ridurre la pressione sanguigna.

Rispetto al latte vaccino, ha meno grassi “cattivi” (quelli che aumentano il colesterolo LDL), quindi può agevolare coloro che cercano di perdere peso, senza alterare gli equilibri nutrizionali.

Latte caprino e suoi derivati

Le razze più utilizzate per l’allevamento, nel nostro paese, sono: la Camosciata delle Alpi, la Seenen, la Maltese, la Sarda, la Girgentana, la Jonica e la Garganica. Le prime 2, assieme a una razza autoctona, sono le più scelte dagli allevatori valdostani.

Con il latte di capra è possibile produrre burro, ricotta, yogurt e derivati come il formaggio caprino o la feta greca. È un prodotto molto versatile, usato anche in cosmetica, assieme a derivati del miele, per curare il derma e reidratarlo.

Latte caprino e suoi derivati – il formaggio caprino
Prodotti caprini in Gros Cidac Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Ambientazione di prodotti caprini nell’area latticini e formaggi Cidac – ph. E.Bredy

Il formaggio Caprino può essere prodotto sia col solo latte di capra, sia aggiungendo latte vaccino od ovino.

Viene normalmente catalogato su 3 diversi gradi di stagionatura: il caprino fresco (stagionatura molto breve), il caprino a pasta molle (stracchini, caciotte, robiole, …) e quello a pasta dura.

Il formaggio caprino – consumo e abbinamenti

Ideale per bruschette, il caprino fresco è anche indicato per creare creme o salse aromatizzate, che sfruttano le sue piacevoli note acidule.

Sia il caprino fresco che quello a pasta molle vengono piacevolmente affiancati dal miele o dalle marmellate.

Il caprino da taglio, stagionato, proviene da tempi d’attesa lunghi sino a 6 mesi e sviluppa qualità aromatiche intense e persistenti, dovute alle molecole di grasso. È piacevole consumarlo accompagnandolo con frutta fresca, in particolare i fichi, pistacchi o confetture.

I vini più indicati
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Prodotti caprini nell’area latticini e formaggi Cidac – ph. E.Bredy

L’abbinamento più consigliato dagli esperti di enogastronomia è quello con il Sauvignon, vinificato in bianco, che ha un profumo intenso, sentori di erbe aromatiche e un’acidità che riprende bene quella del caprino.

In alternativa e in accostamento al caprino fresco, è indicato lo Chardonnay secco, mentre un’altra valida opzione è la birra bianca di frumento.

Latte e formaggi caprini in Gros Cidac

Il nostro ipermercato, nell’area dedicata ai formaggi e ai latticini, annovera un’interessante serie di offerte sui prodotti caprini e, tra queste, spiccano le proposte a kilometri zero.

Anche i vini e le birre bianche citati sopra sono presenti e disponibili nelle aree dedicate.