I mille volti di Valentina

Mostra Valentina di Crepax Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

La mostra su Valentina di Crepax a Saint-Bénin – manifesto e tavola “20 anni dopo” – @archivio Crepax

Il tema di questo post è la mostra Guido Crepax. I mille volti di Valentina, inaugurata ad Aosta, lo scorso 12 giugno, presso il Centro Saint-Bénin. L’esposizione, che resterà aperta sino al 17 ottobre, pone il focus su un personaggio-icona del fumetto italiano e sul suo celebre autore.

Valentina

Valentina Rosselli ha fatto la sua prima apparizione pubblica nel 1965, sull’ormai storica rivista Linus, fondata da Giovanni Gandini.

Nata come personaggio secondario, doveva accompagnare le vicende di un nuovo supereroe, Neutron – alter ego del critico d’arte e investigatore Philip Rembrandt (suo fidanzato). In realtà, l’evoluzione della serie vedrà la donna assurgere al ruolo di protagonista, relegando Philip in una dimensione marginale.

Poster per Linus Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Un poster realizzato nel 1967 per la rivista Linus – @archivio Crepax

Fotografa di professione, Valentina, è vitale quanto malinconica e sfoggia una straordinaria immaginazione, al confine con la dimensione onirica. Lo spazio del sogno, in effetti, contamina spesso le tavole di Crepax, prendendo valenze quasi psicoanalitiche.

Valentina è una fusione simbolica e visuale tra la moglie dell’autore, Luisa Mandelli, e Louise Brooks, ballerina, scrittrice e critica statunitense, nota sin dagli anni ’20 del novecento.

I disegni e la narrazione conferiscono al personaggio un fascino e una sensualità molto intensi, slegati dalla dimensione temporale. L’energia empatica e la capacità di sognare, che sostengono la sua fragilità emotiva, hanno affascinato anche un vasto pubblico femminile.

Occorre aggiungere che le scenografie delle tavole di Guido Crepax, illustrano, con rara maestria, scorci del nostro paese, con i suoi canoni architettonici e fashion (pensiamo agli abiti di Valentina). Citazioni di grandi artisti, come Kandinskij, Manet e Magritte, arricchiscono ulteriormente il fascino delle strisce.

L’autore

Crepax fotografato da Valentina Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Un montaggio del 1989 che rappresenta Crepax “fotografato” da Valentina – @archivio Crepax

Guido Crepax, all’anagrafe Crepas, è nato a Milano nel 1933. Cresciuto in una dimensione creativa, col padre violoncellista alla Scala e il fratello discografico, si è formato in architettura, per poi occuparsi di grafica pubblicitaria.

Ha saputo influenzare l’arte del fumetto italiano e conquistare mercati esteri, grazie a uno stile inconfondibile, per segno raffinato, e a una vision quasi cinematografica (si pensi alle frequenti frammentazioni delle vignette, per enfatizzare i particolari).

I mille volti di Valentina – La mostra

La mostra dedicata a Crepax e al suo personaggio ingloba più di 100 opere di vario genere. Compaiono riproduzioni delle tavole più celebri, copertine di vinili, prodotti per il design e la pubblicità, oltre ad abiti e giochi di società.

Accanto a Valentina, ritroviamo personaggi chiave del suo percorso esistenziale, come Bianca, Anita o Giulietta (per citarne alcuni). Questi nuovi soggetti, come è facile notare, sono spesso personaggi femminili.

Una tavola colorata tratta da “Il falso Kandinskij” del 1991 – @archivio Crepax

L’esposizione è stata progettata da Alberto Fiz, critico d’arte, curatore di mostre e giornalista specializzato, in sinergia con l’Archivio Crepax, che ha fornito documenti inediti e oggetti di rimando al cinema, al teatro e alla narrativa.

Il cuore dell’allestimento vuole richiamare lo studio originale di Crepax, inquadrato nella cornice del suo universo immaginario. Quel centro ideale, viene avvolto da un percorso tematico diviso in 7 sezioni, corrispondenti ai diversi spazi d’azione dell’autore.

Cidac vi segnala con molto piacere l’iniziativa e ne consiglia la visita. Le immagini a corredo dell’articolo fanno parte del novero Ufficio Stampa, curato da Stefania Bertelli – Artemide Pr, che, con gli organizzatori, le riserva al corredo di servizi, articoli e segnalazioni inerenti la mostra.