La coppa dell’amicizia

Coppe dell'amicizia Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Coppe dell’amicizia in diversi formati – ph. di E.Bredy

Il passaggio al periodo più freddo dell’anno apre a contesti di calore e convivialità, come la degustazione della coppa dell’amicizia. Il rituale connesso e il piacere del caffè aromatizzato creano momenti magici sulle piste innevate o in una cena tra amici.

La coppa dell’amicizia – oggetto artigianale

Parliamo di uno degli oggetti più classici dell’artigianato valdostano: una capiente scodella in legno, lavorata al tornio, decorata e dotata di coperchio e beccucci sulla circonferenza esterna.

Parente, per forma e segno, dell’ancor più celebre grolla (una foggia a calice, più alta e stretta), la coppa domina le esposizioni artigianali e la più che millenaria Fiera di Sant’Orso.

La grolla ha un’alta ascendenza etimologica, il Sacro Graal della tradizione cristiana. La coppa dell’amicizia rimodella quell’icona, l’allarga e ne fa il contenitore di una bevanda corroborante e condivisa.

Caffè con la moka Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Il caffè preparato con la moka – ph. C.Naccarato by Pexels

Persino i manifesti della Fiera, figli di una kermesse tra grafici di ottima mano, attingono alle geometrie di questi due oggetti. Ne avevamo diffusamente parlato in un precedente articolo.

La coppa dell’amicizia – la “ronde”

Nel convivio di antica tradizione, la coppa dell’amicizia è il contenitore del caffè alla valdostana, che, a fine pasto o in un punto di ristoro durante un’escursione o una sciata, allieta i palati.

A un unico contenitore (in diversi formati, per gruppi diversamente numerosi) s’appoggia la cosiddetta bevuta “à la ronde” (a rotazione), in cui ognuno utilizza un solo beccuccio tra quelli disponibili.

La rotazione procede in senso orario, il caffè viene sorbito a piccoli sorsi e il giro si ripete più volte. Scaramanticamente, la coppa, una volta sollevata, non dovrebbe più essere appoggiata sul tavolo, sino a esaurimento del contenuto.

Il rituale del passaggio della bevanda risale al XVI secolo e si è evoluto in un suggestivo rituale sociale.

Il materiale

Come già accennato, la coppa viene realizzata in legno, un materiale resistente al calore e capace di esaltare sapori e aromi (si pensi alle botti per la maturazione dei liquori o alle barrique dove invecchiano i vini).

Grappe Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Varietà di grappa – ph. Mario by Pixabay

Le tipologie di legno più usate sono l’acero e il noce, varietà che interagiscono bene con la trama del liquido caldo e hanno un’elasticità che evita rotture da sollecitazioni termiche.

Il caffè alla valdostana

Esistono diverse, piccole varianti alla formula tradizionale, che propone ingredienti chiave imprescindibili.

Naturalmente si utilizza il caffè, allungato, caldo e corretto con un liquore nativo del territorio montano, il Génépy.

Altre componenti della preparazione sono la grappa, lo zucchero e i chiodi di garofano, per esaltare gli aromi con le scorze di agrumi (arance o limoni), il ginepro e la cannella.

Il caffè e gli altri ingredienti

Si consiglia di preparare il caffè con la moka, per poi versarlo nella coppa dell’amicizia, con l’aggiunta degli alcolici.

Scorze d'arancia Blogzine Cidac groscidac.eu/blog

Immagine di scorze d’arancia – ph. A.Taskaeva by Pixabay-

Passando agli aromi e alle decorazioni, entrano in gioco le scorze, i chiodi di garofano e lo zucchero. Zucchero e grappa devono velare il contorno del coperchio e i beccucci.

La degustazione viene preceduta da una fiammata scenografica, che brucia, in pochi minuti, sui profili esterni.

Tra un uso e l’altro, non bisogna lavare la coppa con l’acqua; è bene detergerla con un panno inumidito, per non rovinare il legno e migliorare la resa del contenitore.

Vi attendiamo

Il nostro ipermercato espone le coppe dell’amicizia tra i prodotti dell’artigianato locale e propone tutti gli ingredienti del territorio elencati.

Solleviamo idealmente la coppa con voi.