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Carciofi Blogzine Cidac groscidac.eu/blog
IMG ZOOMABILE – carciofi – Foto @Polina Kovaleva by Pexels

Nell’articolo odierno, parliamo del carciofo, un ortaggio speciale che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Era conosciuto, già nell’antichità, da Egizi, Greci e Romani e sembra che siano stati gli Arabi a introdurlo in Europa.

Carciofo un ortaggio speciale – la leggenda

Risalendo alla tradizione greca, il carciofo (nome scientifico: Cynara scolymus) veniva chiamato Cynara, nome appartenente a una musa dai capelli color cenere. La leggenda narra che Zeus corteggiò assiduamente Cynara, ma lei lo respinse più volte, perché non ricambiava il suo amore. Così il Padre degli dei, adirato, la trasformò nel fiore spinoso che oggi tutti conosciamo.

Proprietà dei carciofi

Fioritura carciofo Blogzine Cidac groscidac.eu/blog
IMG ZOOMABILE – infiorescenza del carciofo – Foto @Pexels by Pixabay

I carciofi sono tra gli ortaggi più ricchi di fibre, essenziali per il benessere della flora intestinale e per favorire la digestione. L’insulina in essi contenuta previene la stitichezza e li rende utili modulatori della glicemia: per questo motivo, vengono spesso consigliati a coloro che soffrono di diabete.

Questo ortaggio è considerato inoltre uno dei migliori alleati delle donne che soffrono di adiposità localizzate; se assunti con regolarità, contrastano la formazione della cellulite. Depurativi e ricchi di antiossidanti, i carciofi aiutano a contrastare l’invecchiamento e purificano la pelle grassa o soggetta ad acne.

Carciofo un ortaggio speciale – il consumo ottimale

Carciofo in cucina Blogzine Cidac groscidac.eu/blog
IMG ZOOMABILE – il carciofo, importante ingrediente in cucina – Foto @Nati by Pexels

In generale, il carciofo promuove il buon funzionamento dell’intestino, riducendo il rischio di cancro al colon. Date le proprietà benefiche di questo ortaggio, il consumo ottimale, così come suggerito dagli esperti, è di 250 grammi al giorno, ovvero l’equivalente di 2 carciofi ripuliti di medie dimensioni.

Come gustare i carciofi

I carciofi sono ottimi gustati sia crudi che cotti. Per chi desidera assaporarli crudi, consigliamo di consumarli in pinzimonio o in carpaccio, disponendo le foglie più esterne in acqua e limone, con sale e pepe, per un paio d’ore. Con le foglie dure è possibile anche  preparare un infuso utile ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

Estremamente versatile in cucina, può essere preparato in molti modi: bollito, al vapore, grigliato e fritto. Può anche essere conservato sott’olio. Le sue parti più commestibili sono il cuore e le foglie interne, morbide e di sapore delicato. Il cuore è considerato la parte più pregiata e viene spesso utilizzato nei condimenti di pasta e risotti o come antipasto.

Dalle foglie del carciofo si ottiene anche il liquore italiano di lunga tradizione noto col nome di Cynar, creato nel 1948 dall’imprenditore veneziano Angelo Dalle Molle. Divenuto popolare con gli spot televisivi degli anni ’60, ebbe per testimonial uno dei più grandi attori di teatro del nostro paese: Ernesto Calindri.

Il carciofo tra arte e letteratura

Storicamente, il carciofo è stato frequente fonte d’ispirazione per pittori e letterati.  Nell’iconografia della Chiesa Cattolica, gli artisti  dipingevano spesso il carciofo per simboleggiare  la Passione di Cristo. Le sue foglie comparvero  nell’arte gotica e nel Modern Style, mentre nel periodo Rinascimentale è stato dipinto nelle tavole fiorentine e veneziane.

Carciofi in Cidac Blogzine Cidac groscidac.eu/blog
IMG ZOOMABILE – esposizione di carciofi nel reparto ortofrutta Cidac -Foto @E. Bredy

Il carciofo è presente anche nelle opere del pittore italiano Giuseppe Arcimboldo (1526-1593), celebre per le sue “teste composte”. L’artista sfruttava infatti oggetti inanimati (come ortaggi, frutta e libri) per riprodurre sulla tela volti e busti del tempo.

Il poeta Pablo Neruda definì invece il carciofo “guerriero dal cuore tenero“, descrivendolo come un ortaggio che indossa una “corazza” di foglie spinose e dure, ma all’interno rivela un’anima tenera e gustosa.

Se ancora non rientra nella vostra spesa di routine, Cidac v’invita a considerare questo ortaggio, indicato per diete ipocaloriche ed equilibrate. Il nostro reparto ortofrutta ne espone diverse varietà, in primis spina (tenero e croccante), sardo (noto per essere DOP) e tema (diuretico e disintossicante).